Incredibile, ma vero

Fanno l'amore troppo appassionatamente: un trentenne si frattura proprio... lì

Colpisce che questo particolare tipo di lesione sia molto diffuso ad esempio nello Stato del Texas, negli Stati Uniti, ma anche, in Italia, nella Provincia di Treviso.

Fanno l'amore troppo appassionatamente: un trentenne si frattura proprio... lì
18 Settembre 2020 ore 16:41

Incredibile, ma vero. Anzi, non si direbbe, ma questo singolare incidente è statisticamente più diffuso di quanto si sarebbe portati a pensare. Stiamo parlando della cosiddetta “frattura del pene”, definizione impropria per un particolare tipo di lesione che in Italia curiosamente sembra avere un’incidenza statistica particolarmente alta in una specifica provincia: la marca trevigiana.

Ed è infatti proprio da Treviso che arriva l’ultimo episodio di questo genere, accertato dallo staff dell’ospedale Ca’ Foncello, dove è stato ricoverato un 30enne del circondario di Asolo, sottoposto anche a un delicato intervento chirurgico dopo un rapporto sessuale particolarmente appassionato.

Un trentenne si frattura proprio… lì

Da Prima Treviso

Ma lasciamo che a spiegare tutti i dettagli sia il primario di Urologia del nosocomio trevigiano.

“La ‘frattura’ del pene, così denominata, in maniera non del tutto propria, per similitudine con le lesioni dei segmenti ossei – sono le parole di Mario Mangano – consiste nella lacerazione più o meno estesa della capsula che avvolge i corpi cavernosi, che costituiscono lo scheletro del membro. Questo trauma chiuso può verificarsi esclusivamente in erezione quando la suddetta capsula è sotto tensione e assottigliata per effetto dell’aumento di volume e di rigidità dei corpi cavernosi: in sostanza la frattura di uno o, più raramente, di ambedue i corpi cavernosi è sempre dovuta ad un violento e brusco piegamento del membro eretto”.

“Nella maggioranza dei casi – continua – tale trauma si verifica durante un rapporto sessuale particolarmente appassionato. In particolare, nella letteratura medica si riporta che il rischio di questa lesione traumatica è maggiore nel caso di adozione durante il rapporto sessuale della posizione comunemente nota come ‘dell’amazzone’ (ovvero a cavalcioni, ndr)”.

L’ospedale Cà Foncello di Treviso

Attenzione a far l’amore troppo appassionatamente

Prosegue l’esperto:

“Classicamente il paziente riferisce una sensazione di vero e proprio “crac” durante il rapporto, cui segue l’immediata scomparsa dell’erezione e il rapido manifestarsi di un voluminoso ematoma che deforma il membro, dovuto alla fuoriuscita di sangue dalla lacerazione del corpo cavernoso”.

“Il trattamento più efficace di questi casi – ricorda Mangano – è l’intervento chirurgico, consistente nella sutura della lacerazione del corpo cavernoso del membro, nel volgere di 48-72 ore dall’evento traumatico. Infatti è dimostrato che la precoce riparazione chirurgica evita importanti conseguenze come  l’incurvamento del membro, da cicatrizzazione anomala, e la disfunzione erettile”.

In Texas e a… Treviso

Colpisce che questo particolare tipo di lesione sia molto diffuso ad esempio nello Stato del Texas, negli Stati Uniti (tanto che è anche detta “Texas trauma”), ma anche, in Italia, nella Provincia di Treviso.

“Già da un trentennio a questa parte la casistica dell’urologia trevigiana – sottolinea Mangano – appare piuttosto elevata, sfiorando la numerosità delle aree sud-occidentali degli Stati Uniti, tant’è che in passato nel corso di congressi nazionali urologici si parlò del caso della Marca Trevigiana “felice e passionale. Nell’ultimo quinquennio il numero degli interventi chirurgici per fratture del pene presso l’Unità Operativa di Urologia del “Ca’ Foncello” si è attestato intorno ai 4-5 interventi per anno”.

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