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Dpcm di Natale ufficiale, Conte svela i dettagli: ricongiungimenti no, ma...

Sarà valido dal 4 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021: meno vincoli per spese e ristoranti, ma regioni blindate e obbligo di rimanere nel proprio Comune nelle giornate clou delle festività.

04 Dicembre 2020 ore 08:30

Eccolo, finalmente l’atteso Dpcm Natale 2020. Dopo giorni di indiscrezioni e smentite, questa sera, giovedì 3 dicembre 2020, il premier Giuseppe Conte ha illustrato ufficialmente in tv e in diretta web le restrizioni anti Covid che ci accompagneranno da domani, 4 dicembre 2020, fino all’Epifania.

GUARDA IL VIDEO:

Il premier Conte illustra il Dpcm di Natale

Le zone gialle, arancioni e rosse verranno mantenute, sono un sistema che sta funzionando e che si sta rivelando efficace. In particolare questo meccanismo ci sta permettendo di dosare i nostri interventi, adottando misure ben differenziate su base territoriale: le misure che adottiamo sono proporzionate al livello di rischio effettivo dei territori, senza inutili penalizzazioni.

Nel giro di un mese abbiamo piegato la curva dei contagi, riportando l’RT sotto a 1 (attualmente corrisponde a 0.91) e registriamo anche un calo, soprattutto negli ultimi giorni, degli accessi ai Pronto soccorso e dei ricoveri nelle terapie Intensive.

E’ ragionevole prevedere che nel giro di un paio di settimane tutte le regioni saranno gialle: un risultato davvero significativo, considerando che anche nelle aree rosse le fabbriche e gli uffici sono aperti e nelle scuole primarie i ragazzi di prima vanno regolarmente a scuola, stiamo evitando un lockdown generalizzato come quello di primavera.

Non bisogna però abbassare la guardia. Sono in arrivo le festività natalizie. Se affrontassimo con le misure delle aree gialle queste periodo sarebbe inevitabile una nuova impennata della curva dei contagi e per questo siamo costretti a introdurre un piano di misure con ulteriori restrizioni dal 21 dicembre al 6 gennaio.

La strada è ancora lunga, dobbiamo scongiurare una terza ondata che potrebbe arrivare già in gennaio e non meno violenta della prima e della seconda.

Spostamenti

Dal 21 al 6 gennaio vietati tutti gli spostamenti da una regione all’altra, anche per raggiungere le seconde case.

Natale, Santo Stefano, e primo gennaio: vietati anche spostamenti da un Comune all’altro.

Confermato il “coprifuoco” dalle 22 alle 5 del mattino, ma questo divieto sarà esteso a Capodanno fino alle 7 del mattino.

Ci si potrà sempre spostare per esigenze lavorative, salute e casi di necessità. Faccio un solo esempio: anche l’assistenza a persone non autosufficienti è sempre consentito.

Sempre consentito anche il rientro nel Comune dove si ha la residenza o il domicilio, dove si abita con continuità: questo permetterà il ricongiungimento di coppie lontane, distanti per motivi di lavoro, ma che convivono nella medesima abitazione.

Per i rientri dall’estero, tra il 21 dicembre il 6 gennaio, quarantena obbligatoria: una misura preventiva perché non sappiamo dove i nostri concittadini andranno e quali regole troveranno. Ma tutto questo vale anche per i turisti stranieri.

[Insomma, no quindi formalmente ai ricongiungimenti famigliari, in particolare fra regioni, ma sarà comunque possibile per stati di reale necessità spostarsi per prestare assistenza ad anziani o parenti non autosufficienti, così come sarà possibile per coppie conviventi nello stesso domicilio abituale, di fatto ricongiungersi]

Dpcm di Natale ufficiale, Conte svela i dettagli: ricongiungimenti no, ma...

Il premier Giuseppe Conte

Sci

Impianti sciistici chiusi da subito 4 dicembre fino a 6 gennaio e dal 21 dicembre al 6 gennaio sospese anche le crociere.

Scuola

Dal 7 gennaio didattica in presenza anche per le superiori, più in generale sarà garantito il rientro in didattica in presenza per il 75% degli studenti.

Bar e ristoranti

In area gialla sempre aperti a pranzo, quindi sarà possibile anche pranzare a Natale e Santo Stefano. Mentre nelle aree arancioni e rosse, bar e ristoranti aperti dalle 5 alle 22 solo per la asporto (e domicilio sempre possibile).

Pranzi e cene in casa e veglioni

Dobbiamo intenderci, perché in un sistema liberale e democratico non possiamo entrare nelle case delle persone e imporre delle stringenti limitazioni e per questo dobbiamo limitarci a introdurre una forte raccomandazione. Ma chiediamo davvero a tutti di rispettare le regole e non ricevere a casa persone non conviventi, soprattutto in queste occasioni di maggior convivialità e quindi più rischiose, per proteggere i nostri cari, i nonni, gli anziani.

Alberghi

Aperti in tutta Italia, ma alla vigilia di Capodanno non si potranno organizzare veglioni e cene, quindi il ristorante degli alberghi chiuderà alle 18 e sarà consentito solo il servizio in camera.

Negozi e regali

Da venerdì 4 dicembre fino al 6 gennaio negozi aperti fino alle 21: non vogliamo limitare lo shopping e la consuetudine dei doni natalizi. Nei centri commerciali, giorni prefestivi e festivi però saranno aperti soltanto alimentari, farmacie, tabacchi ed edicole.

Sempre sullo shopping. Per sostenere le attività commerciali e per aiutare le famiglie abbiamo deciso di far partire da subito il piano Italia cashless, cioè dal 8 dicembre partirà l’Extra Cashback di Natale, ovvero un rimborso del 10% su tutti gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre. Vale tutto, anche comprando pane, pasta, carne, piuttosto che giocattoli o andando dal parrucchiere. Un rimborso che potrà arrivare sino a 150 euro e che non vale per la famiglia, ma per la singola persona, quindi cumulabile anche all’interno della famiglia. Non varrà per gli acquisti on-line, perché questo è un periodo in cui un po’ tutti abbiamo incrementato gli acquisti online, ma adesso dobbiamo favorire i negozianti, gli esercizi di prossimità. Per aderire bisogna a scaricare la App IO e identificarsi con Spid o carta d’identità elettronica: sembra molto complicato ma in realtà è molto semplice.

Conclusioni

Oggi è la Giornata internazionale per i disabili, nel pomeriggio ho incontrato varie associazioni e allora voglio confermare l’attenzione costante del Governo, che nei vari Dpcm ha sempre inserito misure che testimoniano l’attenzione della comunità.

Occorrono impegno e attenzione, la strada è ancora lunga e dobbiamo attendere che il piano dei vaccini possa essere operativo e attendere le cure monoclonali che arriveranno tutte nel nuovo anno. Ma è chiaro che questo sarà un Natale diverso da tutti gli altri, ma non meno autentico.

Il testo integrale del Dpcm Natale

Se avete bisogno di entrare nei dettagli, qui trovate il testo integrale del Dpcm Natale e qui l’allegato per alcune specifiche.

Ora però godetevi questa sintesi per immagini su tutto quello che non è possibile non sapere:

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