Da Palazzo Chigi

Conte fa ordine, nuovo Decreto "unico": multe più severe per i "furbetti" (e frena i benzinai)

Il premier: "Non è vero che le restrizioni saranno prorogate fino a 31 luglio. E il rifornimento di carburante sarà assicurato".

24 Marzo 2020 ore 19:13

Questa sera, martedì 24 marzo 2020, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha indetto una conferenza stampa a Palazzo Chigi per comunicare l’entrata in vigore di un nuovo Decreto legge “unico” pensato per riordinare la disciplina dei precedenti provvedimenti adottati dall’inizio della fase emergenziale.

Conferenza stampa di Conte

Il nostro assetto ordinamentario non prevedeva nulla di specifico per affrontare questa inedita emergenza. Sin dall’inizio abbiamo adottato un Decreto legge, più successivi Dpcm, uno strumento flessibile, soprattutto in funzione della diffusione del contagio.

Conte ha poi sottolineato la trasparenza delle attività e promesso che il Governo riferirà ogni 15 giorni alle camere.

Abbiamo normato in maniera lineare anche gli interventi di Governo e Regione: lasciamo che i presidenti possano adottare misure più restrittive nell’ambito dei loro poteri, ma rimane la funzione di omogeneità e coordinamento del Governo.

A livello sanzionatorio, Conte ha annunciato multe più severe, con pagamento da 400 a 3mila euro per chi viene fermato in violazione delle normative. Non c’è il fermo amministrativo del veicolo.

Sono comunque soddisfatto e orgoglioso della reazione che tutti gli italiani stanno avendo, che i cittadini stanno ponendo in essere per rispettare le indicazioni. Le Forze dell’ordine fanno verifiche, come è giusto, ma la stragrande maggioranza dei cittadini si sta conformando a nuove abitudini di vita.

Poi il premier ha parlato dell’indebita anticipazione in mattinata di una bozza ormai superata:

Non è vero che le restrizioni saranno prorogate fino a 31 luglio. Abbiamo sì decretato uno stato di emergenza nazionale un minuto dopo che l’Oms ha decretato l’allerta mondiale per uno spazio di sei mesi. Il termine è il 31 luglio, ma non c’entra con la fine delle misure restrittive… è solo lo spazio dell’emergenza.

Poi, anche una riflessione personale.

Ognuno di noi sta riflettendo su quel che ha fatto, sulla propria vita: è l’occasione per fare riflessioni che presi dal tran tran frenetico non possiamo fare… sono giornate per riflettere e per trarre il giusto insegnamento.

Possibili scioperi?

I sindacati sanno che le nostre porte sono sempre aperte: un lavoro non quotidiano ma quasi. Stiamo ancora lavorando, chiudere interi comparti individuando di punto in bianco quali sono essenziali e quali no è un’operazione complicatissima: stiamo facendo aggiustamenti coinvolgendo i sindacati, alcuni dei quali non soddisfatti… è complicato perché le filiere produttive sono molto integrate.

Mi auguro che non si siano scioperi, vale anche per i benzinai: confido che gli annunci possano rientrare, dobbiamo garantire l’approvvigionamento di tutti servizi essenziali: il rifornimento di carburante sarà assicurato. Il Ministro De Micheli farà un’ordinanza per normare orari d’apertura per tutelare i lavoratori, non ritengo necessaria la precettazione.

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