sua maestà!

La pizza Margherita, un capolavoro che compie 131 anni

In Europa nessuno la consuma come noi italiani, 7,6 kg a persona all’anno, anche se la pandemia ha fatto diminuire il mercato

La pizza Margherita, un capolavoro che compie 131 anni
26 Giugno 2020 ore 08:40

La pizza margherita compie 131 anni! Si tratta di un traguardo straordinario per quello che all’unisono è riconosciuto come il piatto più amato in Italia e nel mondo. Per la precisione la leggenda vuole che sia stata inventata tra l’11 e il 12 giugno 1889. A testimoniarlo è una lettera del capo dei servizi di tavola della Real Casa Camillo Galli che convocava il cuoco Raffaele Esposito della pizzeria Brandi al Palazzo di Capodimonte, la residenza estiva della famiglia reale.

La pizza Margherita, un’icona mondiale

Il motivo era semplice, affinché preparasse per sua maestà la regina Margherita di Savoia le sue famose pizze. Ed ecco dunque spiegata la nascita della più celebre fra le pizze napoletane, diventata un’icona mondiale. La prima pizza margherita era a base di basilico, mozzarella e pomodori: verde, bianco e rosso, apprezzato omaggio ai colori della bandiera italiana. Tuttavia c’è chi dice che la famosa pizza sia nata addirittura sessant’anni prima. Nel 1830 si trova testimonianza di un certo Riccio aveva scritto di una pizza con i medesimi ingredienti.

Un tesoro made in Italy

Da allora ne è passata di acqua sotto ai ponti (e di margherite nel forno). Secondo un’analisi di Coldiretti il fatturato della pizza nel mondo ha superato i 100 miliardi di euro, confermandosi un tesoro made in Italy. E simbolo di successo della dieta mediterranea nel mondo. I maggiori consumatori del pianeta sono gli americani, con 13 chili a testa, mentre gli italiano guidano la classifica in Europa con 7,6 chili all’anno, staccando spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci che con 3,3 chili di pizza pro capite annui chiudono la classifica.

Il calo legato al lockdown

Tutto ciò ovviamente prima dell’arrivo della pandemia di Covid-19. Solo in Italia nel periodo precedente alla diffusione del Coronavirus si sfornavano circa 8 milioni di pizze, ottenute grazie all’utilizzo di 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di kg di olio di oliva e 260 ml di kg di salsa di pomodoro. Il lockdown è intervento pesantemente sui consumi. E’ aumentato chi ha scelto di farsela a casa, come evidenziato dal raddoppio delle vendite di preparati per pizze (+101%) nei supermercati (analisi Coldiretti su dati Iri). Ora con la riapertura si stima che le vendite per il 2020 di pizze siano praticamente dimezzate, generando forti criticità per 63mila pizzerie e circa 200mila addetti.

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