Lago Maggiore

La sponda lombarda è un susseguirsi di bellissimi borghi e verde incontaminato

L'impegno della Camera di Commercio e della Provincia di Varese per la valorizzazione e il rilancio del territorio.

La sponda lombarda è un susseguirsi di bellissimi borghi e verde incontaminato
03 Agosto 2020 ore 14:46

Adagiato fra Lombardia, Piemonte e Svizzera, il Lago Maggiore è uno dei più belli e ricchi di storia della penisola, con paesaggi mozzafiato, natura rigogliosa e piccole perle d’arte. E la sponda lombarda è un susseguirsi di borghi e verde incontaminato, meta ideale per una vacanza o per un weekend sportivo o nel segno del relax.

Bellissimi borghi e verde incontaminato

A sud si comincia con Angera, famosa soprattutto per l’antica Rocca Borromeo. L’edificio medievale fortificato, eretto a partire dall’anno Mille, racchiude testimonianze di tempi antichi che vengono ricordati in tutta la stanza della giustizia, con il suo eccezionale ciclo di affreschi del XII secolo, la Sala Storica e la Torre Castellana, dalla quale si gode un panorama straordinario. All’interno della Rocca è visitabile il Museo della Bambola e del Giocattolo, oggi il più importante in Europa con oltre mille esemplari realizzati dal XVIII secolo ai giorni nostri.
Nel comune di Angera si trova anche l’Oasi della Bruschera, un’area protetta di circa 400 ettari. L’Oasi è uno degli ultimi esempi di foresta allagata della Lombardia e presenta sentieri sterrati circondati da alti alberi e canneti, specie floreali rare e molti uccelli acquatici.
Il Santuario della Madonna della Riva di Angera venne costruito nel 1662 in seguito a un miracolo avvenuto il 27 giugno 1657: si dice che in questo giorno l’immagine del dipinto “Madonna che allatta il Bambino Gesù”, posta all’interno di un capitello votivo, lacrimò sangue.

Assolutamente da non perdere, poi, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, uno dei luoghi storici più affascinanti del Lago Maggiore. Il Monastero, fondato tra il XIII e il XIV secolo da un mercante del luogo, Alberto Besozzi, conserva importanti affreschi ed è dominato da un caratteristico campanile. Lasciando l’auto nel parcheggio si può percorrere la piacevole scalinata che, dal piazzale sovrastante il promontorio, raggiunge l’ingresso dell’Eremo con 268 scalini, oppure con un moderno ascensore, scavato nella roccia.

Salendo lungo la costa spicca Laveno Mombello, uno fra i più suggestivi e pittoreschi centri turistici della sponda lombarda del Lago, con il Museo della Ceramica, la Chiesa dell’Invenzione di Santo Stefano, gli eleganti edifici porticati a rendere l’ambiente molto accogliente. Da qui si sale dolcemente con un impianto di comode telecabine biposto, fino quasi alla sommità del monte Sasso del Ferro (1.100 metri circa) da dove si può ammirare un grandioso e incantevole panorama.

Più su ecco Luino, storica e moderna, una città dalle mille sfaccettature e dal delizioso lungolago. Ha dato i natali ai comici Massimo Boldi e Francesco Salvi; al poeta Vittorio Sereni e a Piero Chiara, che ne ha fatto una protagonista dei suoi romanzi, in parte scritti a un tavolino dello storico Caffè Clerici, fondato nel 1875. Famoso il mercato del mercoledì, che spazia dall’abbigliamento al pregevole artigianato locale.

Proseguendo verso nord si arriva a Maccagno: la straordinaria posizione geografica offre una vista privilegiata sul lago. Il paese è uno dei primi insediamenti del Verbano con una storia nobile, che si deve secondo la leggenda all’ospitalità accordata nel 962 a Ottone I. A Maccagno Inferiore si sporge sul lago il Santuario della Madonnina della Punta, mentre, in alto, Palazzo Mandelli conserva le torri originarie e tracce delle mura. Da non perdere il Museo Parisi Valle.

Naturalmente i paesi lungo la riva lombarda del lago sono punto di partenza ideale anche per navigare il bacino e con l’occasione si possono visitare le note Isole Borromee.

Il Lago Maggiore è un luogo perfetto anche per praticare sport d’acqua, e non solo. Il clima insolitamente mite, l’andamento dei venti e la morfologia del territorio permettono di fare sci nautico, canoa, vela e attività subacquee. Lungo la costa ci si può dedicare al trekking, all’equitazione, o andare in mountain bike. La bici è un modo ottimale per muoversi lungo il lago, con i tanti itinerari dedicati proprio agli amanti del cicloturismo.

L’impegno della Camera di Commercio e della Provincia di Varese

All’insegna dell’hashtag #RESTART la Camera di Commercio di Varese si è attivata con l’obiettivo di valorizzare l’immagine della provincia di Varese, con le sue eccellenze ambientali, tra cui proprio il Lago Maggiore. «Stanno emergendo nuovi trend turistici, fortemente orientati a vacanze vicine e nella natura – ha spiegato il presidente dell’ente camerale varesino Fabio Lunghi -. Trend adatti a un territorio, quale il nostro, da sempre definito come “palestra all’aria aperta”, dove il turista può usufruire di grandi spazi, con un distanziamento adeguato, oltre a un contatto con la natura». Un turismo che, per di più, può già contare su un portale web quale www.varesedoyoulake.it, frutto della sinergia di Camera di Commercio con gli operatori e ricco di tutta l’offerta e le proposte che il territorio può presentare.

«La Provincia di Varese, a maggior ragione in questo periodo di ripresa dopo l’emergenza sanitaria, e pur nei limiti delle sue competenze, sostiene convintamente la necessità di un rilancio turistico del territorio – ha affermato il presidente della Provincia di Varese, Emanuele Antonelli – Valorizzare e promuovere le eccellenze culturali e artistiche significa dare impulso al sistema economico in generale e creare nuove opportunità lavorative e di inclusione sociale per il territorio. Significa anche far scoprire o riscoprire agli stessi varesini e lombardi il patrimonio che li circonda. Faccio solo un esempio: un’ eccellenza come l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, in queste ultime settimane, nonostante le restrizioni imposte dal Covid, è stato visitato e apprezzato da un numero record di persone. Un segno di ripresa che fa molto piacere e la Provincia incentiva con la gratuità del biglietto per l’ascensore che dà accesso al sito».

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