Lago di Como

Como e il Chilometro della conoscenza

Una passeggiata tra i parchi di Villa Olmo, Villa del Grumello e Villa Sucota.

Como e il Chilometro della conoscenza
07 Luglio 2020 ore 12:04

Se il Lago di Como è affascinante ed entusiasma il suoi visitatori, il capoluogo lariano non è da meno. Como è una città ricca di storia e di angoli da scoprire, ideale per lo shopping e per passare la serata in un grazioso ristorante o in un tipico caffé. Ha un grande patrimonio artistico-culturale: da alcune chiese romaniche come Sant’Abbondio, San Fedele e San Carpoforo, al Broletto, dalla Cattedrale, una delle principali cattedrali del Nord Italia, alle architetture moderne della “Casa del Fascio” di Giuseppe Terragni fino alla nuovissima The Life Electric scultura disegnata da Daniel Libeskind collocata sulla diga foranea.
A contraddistinguerla sono anche le sue ville, innanzitutto Villa Geno sulla sua riva orientale e Villa Olmo su quella occidentale. E’ qui che prende il via il Chilometro della Conoscenza.

Il Chilometro della Conoscenza

Si tratta di una straordinaria passeggiata aperta nel 2016 da Villa Olmo a Villa Sucota, passando per Villa del Grumello, un incomparabile percorso pedonale che unisce le tre prestigiose ville che si affacciano sul Lago di Como, passando attraverso i sentieri nei rispettivi parchi secolari di rara bellezza e pregio paesaggistico, punteggiati da serre, cappelle, limonaie, opere d’arte e rarità botaniche.
Si parte da Villa Olmo, la più importante tra le molte ville sette e ottocentesche che caratterizzano il bacino comasco del Lario. In stile neoclassico tipicamente lombardo è stata costruita a partire dal 1782 per la famiglia degli Odescalchi su progetto dell’architetto ticinese Simone Cantoni. Al parco romantico si accede attraversando due aperture laterali, al fianco della Villa. Passando tra cedri del Libano, ippocastani e platani si raggiunge il Ponte del chilometro, un ponte pedonale lungo 42 metri a un’unica campata che conduce alle Serre e a Villa del Grumello che ospitò illustri personaggi, tra cui Vincenzo Monti, Alessandro Volta e soprattutto Ugo Foscolo, le cui frequenti visite alla famiglia Giovio sono ricordate da un busto collocato nel giardino. Di particolare rilievo è il parco, da cui si hanno scorci bellissimi sul primo bacino del lago di Como e della città. Presenta numerose piante di pregio, come tassi, faggi, sequoie e un esemplare centenario di Ginko Biloba.
Tre i percorsi nel parco che si possono seguire: quelli dedicati a Paolo Giovio e a Ugo Foscolo e quello dedicato a Paolo Celesia, che è stato completato con l’apertura di un collegamento panoramico con Villa Sucota, consentendo di attraversare il parco del Grumello a diverse quote offrendo punti di vista inediti sul paesaggio e permettendo di scoprire le tante essenze e le varie anime del parco.
Straordinario anche il parco di Villa Sucota, sede della Fondazione Antonio Ratti (FAR), un giardino romantico con splendide viste sul lago. Della Villa sono accessibili il padiglione della musica, la limonaia, il belvedere, la cappella e le serre e andare alla scoperta delle opere d’arte contemporanea create appositamente per il parco da artisti che hanno collaborato negli anni con la FAR: come Gerry Bibby, Jimmie Durham, Liliana Moro, Richard Nonas e Matt Mullican.

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