Val di Fassa

Avventura, benessere, cultura e gastronomia nel patrimonio naturale delle Dolomiti

In estate si possono fare tante attività diverse, in grado di accontentare proprio tutti, dalle famiglie con bambini ai patiti della forma fisica.

Avventura, benessere, cultura e gastronomia nel patrimonio naturale delle Dolomiti
27 Luglio 2020 ore 14:32

Boschi a perdita d’occhio, montagne di scenografica perfezione, prati vellutati, specchi d’acqua che quasi si confondono con l’azzurro del cielo: questa è la Val di Fassa, nel Trentino nord-orientale, uno straordinario patrimonio naturale incastonato tra le più spettacolari e famose cime delle Dolomiti. La varietà delle formazioni geologiche, la ricchezza della flora e della fauna, i differenti aspetti culturali e artistici, l’originalità delle proposte sportive, enogastronomiche e wellness fanno della Val di Fassa una meta perfetta per una vacanza in montagna. Per ogni ulteriore informazione: www.fassa.com.

Attività per tutti i gusti

In particolare, in estate si possono fare tante attività diverse, in grado di accontentare proprio tutti, dalle famiglie con bambini ai patiti della forma fisica, ai più pigri che vogliono solamente rilassarsi, godendosi magari uno dei tanti paradisi segreti della valle, dove il mormorio di un ruscello accompagna a voce bassa la musica della natura. Trekking, arrampicata e bike sono gli sport più gettonati, ma non mancano poi altre proposte più “soft”, da praticare anche nel fondovalle.
Per una vera vacanza secondo natura bisogna rivolgersi ai rifugi in quota, preziosi punti di riferimento per gli escursionisti, dove lasciarsi viziare dall’ospitalità genuina e ammirare panorami straordinari. Nella valle ladina sono in funzione una trentina tra funivie, cabinovie e seggiovie per portare, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, escursionisti e biker in alcune delle località in quota più affascinanti delle Dolomiti.
Inoltre, da giugno ad ottobre scatta un fittissimo calendario di eventi in tutti i paesi, come Campitello, Canazei, Mazzin, Moena, Pozza e Vigo.
E dopo una giornata trascorsa in montagna, cosa c’è di meglio di una rigenerante sauna, di un bagno turco o di un rilassante massaggio per far evaporare ogni fatica? Diverse le terme e i centri benessere presenti nella valle.

Sosta obbligata a rifugi, baite e malghe

In estate la Val di Fassa propone una serie infinita di possibilità di ristoro sia in alta quota che sulle distese prative dei pascoli nelle convalli laterali. Veri e propri rifugi alpini situati oltre 2.200 metri, sul Catinaccio, sul Pordoi e il Sassolungo, sulla Marmolada, sui Monzoni o all’Alpe di Lusia, offrono lo stesso comfort, ma soprattutto la consueta tradizionale ospitalità e generosità delle baite o malghe che accolgono gli ospiti a quote più modeste, dove una visita è d’obbligo anche all’alpinista meno esperto per degustare il sapore genuino dei prodotti del posto o di cibi cucinati all’antica maniera, spesso anche all’aperto.

Un parco giochi a cielo aperto

La Val di Fassa è un enorme parco giochi a cielo aperto, con proposte di divertimento per bambini e famiglie. La valle offre itinerari favolosi, come il “Sentiero delle leggende” dove, come per magia, si vivono le avventure di re, principesse, streghe e pastori. Boschi incantati si raggiungono, poi, anche con bici o mountain bike lungo la semplice “Pista ciclabile delle Dolomiti”. Mentre per trasformarsi come Spiderman basta seguire i corsi delle guide alpine che, con corda e moschettone, insegnano ad arrampicare pareti verticali a superare ponti tibetani e “scivolare” in teleferica. Chi ama gli animali nelle malghe può incontrare mucche, vitelli, capre, pecore, galline e asini, visitare le stalle e assistere alla preparazione del formaggio. Durante i percorsi in quota ci si può imbattere in caprioli, camosci, mufloni e volpi. Frequenti gli avvistamenti delle simpatiche marmotte che scorrazzano sui prati. Si può anche vivere il sogno di volare con la “Flyline” del Ciampedìe, che parte a monte della seggiovia Pian Pecei a 1.998 m e arriva alla partenza dell’impianto (1.805 m).
Per i più piccoli sono ideali sia le passeggiate di fondovalle da compiere con mamma e papà a bordo del passeggino sia i parchi giochi, dotati di belle strutture lignee dove arrampicarsi, scivolare o dondolare, che si trovano in tutti i paesi della Val di Fassa o gli speciali babypark a fondovalle e pure in quota.

Buona musica da ascoltare in alta quota

Prosegue fino al 27 agosto la sesta edizione del “Val di Fassa Panorama Music”, la rassegna che propone concerti in alcune delle località dolomitiche più belle raggiungibili in pochi minuti con gli impianti a fune. Ogni evento musicale, naturalmente, si svolge nel rispetto delle normative per la tutela della salute. I concerti, tutti gratuiti, organizzati di giovedì o di domenica alle ore 11, sulle distese prative accanto ad alcuni rifugi, offrono al pubblico diversi generi. Ad esempio il 13 agosto, al Col Margherita del San Pellegrino, Silvia Donati presenta uno spettacolo ladino, mentre per gli amanti del jazz il 2 agosto al Col Rodella di Campitello ci sarà il Mauro Beggio Trio, oppure il country di Charlie Cinelli l’11 agosto al Ciampedie di Vigo.

L’arte circense arriva sulle Dolomiti

Dopo il successo della prima edizione, torna nell’estate 2020 “Circen Dolomites Festival” e si amplia pure. Per un’intera settimana, precisamente dal 2 al 9 agosto, la Val di Fassa ospita affermati artisti di strada e bravi interpreti della giocoleria internazionale. Sono le piazze dei paesi di Pozza e Vigo, ma anche località in quota di particolare bellezza come Roda di Vael, Val San Nicolò e Belvedere di Canazei a diventare palcoscenici per esibizioni stupefacenti, per abilità e inventiva. Show che, ovviamente, avvengono nel rispetto della salute pubblica. Le esibizioni circens saranno numerose, il programma si sviluppa lungo tutta la prima settimana di agosto con diversi appuntamenti per dare la possibilità a molte persone di ammirare gli artisti, senza creare assembramenti. A chi ha voglia di svegliarsi presto, si consiglia lo spettacolo del 7 agosto alle 6 del mattino al Rifugio Belvedere.

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