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Sala: «Sarà un anno di scuola in presenza!»

"Bene l’obbligo del Green Pass. Le famiglie e gli studenti hanno risposto positivamente. Ecco nuove risorse per la Dote Scuola"

Sala: «Sarà un anno di scuola in presenza!»
Glocal news 20 Settembre 2021 ore 16:26

"Oggi tutti hanno gli strumenti per garantire la scuola in presenza. La Didattica Digitale Integrata serve come supporto per migliorare la didattica". Fabrizio Sala, assessore per l’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia, è convinto che questo sarà l’anno della verità per la scuola.

"Dopo due anni con non poche criticità sotto l’aspetto didattico e organizzativo, adesso abbiamo i vaccini. In attesa della cura, questa è l’unica arma di cui disponiamo per contenere la pandemia e contiamo di recuperare il gap degli ultimi due anni. Le famiglie e gli studenti, in questa prima settimana, hanno risposto bene, anche alle difficoltà legate ai cambi di orario e soprattutto ai trasporti: più treni di così sulle rotaie non si possono far circolare e neppure bus sulle strade. L’avvio è stato positivo, ora si tratta di tenere per garantire un anno di scuola in presenza".

Non tutto il personale scolastico, però, si è vaccinato...

"Questo è un problema nazionale e che ovviamente si avverte pure in Lombardia, seppure con dimensioni minori. Personalmente faccio appello a tutti i docenti e agli operatori scolastici di vaccinarsi. Non si tratta di una questione di libertà, ma di rispetto degli altri, di garantire il diritto alla salute. La scuola è potenzialmente un luogo di contagio: deve essere protetto, tutelato e i No vax non devono trovare cittadinanza".

I dubbi permangono.

"Ha fatto bene il Governo Draghi ad estendere l’obbligo del Green Pass. I vaccini sono sicuri, lo dice la scienza e lo certificano le sempre più numerose ricerche. Gli ultimi vaccini, poi, sono scoperte eccezionali, soprattutto quelli con tecnologia mRna, e creano meno problemi dei vaccini classici".

I dirigenti scolastici lamentano poca chiarezza.

"Riceviamo molte segnalazioni in questo senso; le linee guida sono giunte con qualche ritardo e spero che il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, chiarisca quanto prima. Pure con noi l’interlocuzione presenta qualche criticità, soprattutto sul fronte del Diritto allo studio e della Dote scuola. Pur con tutto il rispetto non è possibile che la Lombardia ottenga le stesse risorse di Regioni più piccole avendo ben 13 università".

Come sono invece i rapporti con il ministro dell’Università e della Ricerca?

"Con l’ex rettore della Bicocca, Maria Cristina Messa, il dialogo è molto proficuo e collaborativo: dai vaccini al grande tema del Pnnr fino alla valorizzazione delle eccellenze imprenditoriali lombarde"

Sul fronte della Dote scuola c’è stato qualche problema.

"Il nostro obiettivo resta quello di offrire agli studenti tutte le opportunità per poter frequentare al meglio e con tutti gli strumenti necessari le lezioni. A fronte di una richiesta senza precedenti, 46.000 domande in più, abbiamo fatto un grande sforzo per poterle finanziare tutte, stanziando un contributo di oltre 9 milioni di euro in aggiunta a quelli precedentemente previsti".

Questo significa che chi non ha ricevuto inizialmente il contributo ne avrà diritto?

"Tutte le domande degli studenti risultati ammessi, ma non finanziati, riceveranno il contributo dote scuola. La Giunta regionale ha approvato nuove risorse regionali per un totale di ulteriori 9.160.000 euro per il contributo Dote scuola - Materiale didattico anno scolastico 2021/2022. Più precisamente, le famiglie riceveranno il Codice Dote scuola all'indirizzo e-mail indicato in fase di compilazione delle domande e il contributo per studente verrà accreditato sulla Tessera sanitaria del richiedente, utilizzabile presso la rete dei punti vendita convenzionati"

Con questo nuovo stanziamento (che si somma a quello precedente da 15,8 milioni) sono dunque circa 125.000 le doti finanziate dalla Regione Lombardia. Una cosa mai vista. . .

"Uno sforzo compiuto dall'intera Giunta regionale per il quale ringrazio il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore al Bilancio, Davide Caparini, che hanno saputo offrire risposte concrete alle tante richieste da parte delle famiglie degli studenti di cui mi sono fatto interprete nei giorni scorsi. A noi piace dare risposte concrete".

Regione Lombardia continua soffrire il riparto di risorse statali per il diritto allo studio che ci penalizza sulla base delle necessità dei cittadini.

"Basti pensare che con le risorse statali siamo riusciti a coprire appena il 60% di domande, sebbene avessimo già integrato con risorse regionali per quasi 2 milioni di euro, è evidente che questo riparto non funzioni".

Le somme accreditate con Dote scuola fino a quando saranno spendibili?

"Il termine è fissato al 31 gennaio 2022 presso i punti vendita convenzionati per l'acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica, utilizzando la Tessera Sanitaria come strumento di pagamento tramite POS. Invece, nei punti vendita non dotati di POS verranno richiesti il codice fiscale del richiedente e due caratteri a caso del PIN Codice Dote Scuola"

Per conoscere i punti vendita convenzionati e per rimanere aggiornati su saldo e transazioni effettuate è sufficiente registrarsi come beneficiario sul sito Dote scuola di Edenred?

"Sì. Tengo a precisare che coloro i quali abbiano già acquistato i libri di testo potranno richiederne il rimborso fino a un massimo di 200 euro per studente beneficiario, dietro presentazione di scontrino/ricevuta fiscale, secondo le modalità che verranno indicate a ciascuna famiglia in fase di erogazione del contributo".

Le categorie che rientrano nella Dote scuola

Si ricorda che:

  • nella categoria libri di testo rientrano, a esempio: i libri di testo, di narrativa, i dizionari, sia cartacei sia digitali, in lingua italiana e/o in lingua straniera, consigliati dalle scuole;
  • nella categoria dotazioni tecnologiche rientrano, a esempio: personal computer, tablet, lettori di libri digitali, stampanti, software (programmi e sistemi operativi a uso scolastico, anche per disturbi dell'apprendimento e disabilità), strumenti per l'archiviazione di dati (come chiavette USB, CD/DVD/CD-ROM, memory card, hard disk esterni), dispositivi di input (come tastiere, e-pencil, lettori smart-card, mouse), di output (come monitor pc, stampanti) e ogni hardware legato al pc con la sola eccezione del materiale di consumo, ovvero cartucce, toner eccetera, carta, a esempio;
  • tra i materiali per la didattica rientrano, a esempio, gli strumenti per il disegno tecnico (come compassi, righe e squadre, goniometri), per il disegno artistico (come pennelli, spatole, acquarelli, pennarelli, colori), mezzi di protezione individuali ad uso laboratoriale (come divise, protezioni e calzature antinfortunistiche), strumenti musicali richiesti dalle scuole per attività didattica;
  • il contributo può essere utilizzato per l'accesso a beni e servizi di natura culturale (come a esempio mostre, musei, teatro).

Non rientrano, infine, nella categoria dei prodotti acquistabili i materiali di consumo quali, ad esempio, penne, matite, quaderni, fogli, diari e astucci, zaini e cartelle.